[Recensione] Francesca Cappelli – L’altra anima della città

Autore: Francesca Cappelli
Titolo originale: L’altra anima della città
Formato: Kindle
Lunghezza stampa: 322 pagine
Lingua: Italiano
Editore: NPS Edizioni (1 giugno 2020)
Prezzo: 2,99€
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Elia Chiari e un ragazzino segaligno e un po’ ombroso, ha diciannove anni e il suo ultimo anno al Liceo Michelangelo di Firenze è agli sgoccioli. I suoi problemi consistono, principalmente, nella Maturità imminente, nelle scaramucce all’interno della sua rock band e nel senso di vuoto che gli è rimasto da una relazione finita, ma le sue priorità stanno per essere travolte. Mentre attraversa Piazza Santa Croce, viene aggredito da un’anziana signora: l’incontro, in apparenza privo di senso, gli spalancherà inimmaginabili verità. La Firenze che Elia conosce, infatti, è il crocevia di uno dei tanti mondi possibili, che sono sull’orlo di una catastrofica guerra. Elia si trova, tutt’a un tratto, investito di un antico potere in grado di fermare tale disfatta; la sua crescita da ragazzino a giovane uomo passerà attraverso la sua gestione di questa solenne responsabilità, che gli apre mille e mille porte su una realtà che mai avrebbe potuto immaginare.
A Firenze ho passato gli anni più belli della mia vita: è il posto che considero più intimamente casa mia, ed anche il mio inconscio sembra essere d’accordo con me, dato che è anche l’ambientazione di gran parte dei sogni che faccio, quando il cervello trasmette il segnale “sei a casa tua”.
Oltre ad essere uno dei miei generi preferiti, l’urban fantasy è un territorio spinoso: è facile avere la sensazione che tutto sia stato detto, scritto e pensato, e ancora di più è facile cadere in qualche trope che tenti di ‘salare’ un po’ il quotidiano con giusto una punta di magia, muovendosi lungo le convenzioni di binari già visti… non questo libro, che è un romanzo estremamente fresco e originale, che la magia la sprizza da tutti i pori. Arcana, potente, solenne, ma anche divertente e incredibilmente quotidiana nel modo in cui si manifesta agli occhi di Elia, che ancora deve scoprirla, e a quella di noi lettori, tutti abbagliati da quel che abbiamo intorno.
Di Firenze ne cattura profondamente l’essenza, rendendola la vera e indiscussa protagonista, tanto che mi sembrava di ritrovare, fra queste pagine, una vecchia amica: il suo carico di leggende e folklore qui prende una sua vita propria e si arricchisce di infiniti sottotesti. Dalla ‘nostra’ Firenze, quella in cui Elia si trova, si dirama il crocevia di quelle che sono le Firenze degli altri mondi, di cui il ragazzo si ritroverà ad essere custode. È così che la magia s’insinua nel suo quotidiano e fa sì che anche il volto della Firenze che conosce cambi inesorabilmente, proiettandolo su diversi piani del reale. Improvvisamente, la sua quotidianità di adolescente si tinge della presenza di fantasmi sugli autobus e nelle chiese. Piccoli edifici abbandonati nascondono intere biblioteche in un tessuto che è antico, eppure sempre nuovo e cangiante. Elia stesso, in quanto custode di tutte le ‘anime’ della città, può viaggiare fra di esse, e si trova ad avere a che fare con il Raduno dei Magici Fiorentini, l’illustre comitato dei maghi che detengono il potere di tutte le Firenze possibili. L’equilibrio, però, è straordinariamente precario, e toccherà ad Elia fare da ago della bilancia, aiutato, nelle sue scelte, da una folta schiera di personaggi, con cui la vita eterna della città si è intrecciata. Se, da un lato, Firenze è la protagonista del libro, sono loro, i suoi abitanti interdimensionali, magistralmente tratteggiati, ad esserne la forza trainante. Ognuno di loro ha il suo percorso di crescita e le sue motivazioni, nell’affresco di una trama complessa, ma ben strutturata, che anzi, lascia senza fiato (per dire, io mi sono scolata trecento pagine in un giorno perché potevo mica andare a dormire senza sapere il megascontro epico come andava a finire XD) ed è a tratti, estremamente commovente (ho versato più di qualche lacrimone, statevi accorti)… e no, raccontarvela vi leverebbe un sacco del gusto, filate a leggerlo XDD! A fine libro, vi rimane il gusto agrodolce di un romanzo gestito con precisione quasi cinematografica nei suoi tempi narrativi, nei suoi crescendo di suspence e nelle interazioni fra i personaggi, tutte scanditi da dialoghi sincopati, adatti a sostenere la sontuosa impalcatura della trama, ma anche semplicemente spassosi, laddove se ne sente il bisogno. Se cercate un ottimo urban fantasy, epico, corale e popolato di gente carismatica, questo è veramente il libro che fa per voi, anche e soprattutto per chi crede che quello italiano sia un setting sopravvalutato: questo è il libro nato per ribaltare le vostre convinzioni. Un difetto glielo devo trovare: di pagine me ne sarei divorate altre trecento, con godereccia soddisfazione.

5 out of 5 stars (5 / 5)

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